[17/06/20]

Sì ai buoni fruttiferi postali stipulati con contratto telefonico

a cura di Alessandro Magnano San Lio

Pubblicato su Guida al Diritto, de Il Sole 24 ore, n. 26 del 13 giugno 2020

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La norma consente in via temporanea, in deroga alle disposizioni di legge, la stipula dei contratti di collocamento dei Buoni fruttiferi postali dematerializzati per via telefonica, nel rispetto delle previsioni sulla comunicazione delle condizioni contrattuali e delle informazioni preliminari disposte dal Codice del consumo per la commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai consumatori.

L’articolo 34 del decreto Rilancio ha disposto una deroga alla previsione contenuta all’articolo 2, comma 3, del Dpr 14 marzo 2001 n. 144, volta a consentire, in via temporanea, la stipula dei contratti di collocamento aventi a oggetto buoni fruttiferi postali dematerializzati per via telefonica.

Il buono fruttifero postale è un prodotto finanziario nominativo emesso da Cassa depositi e prestiti Spa (Cdp), collocato per il tramite di Poste Italiane Spa e rimborsabile a vista, con obbligo di rimborso assistito dalla garanzia dello Stato.

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