[29/07/20]

Definizione a posto se entro il 31 luglio non arriva la notifica

a cura di Laura Ambrosi

Pubblicato su Il Sole 24 Ore - Norme e Tributi, Norme e Tributi Plus, del 29 luglio 2020

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Il 31 luglio scade il termine di notifica da parte dell’Agenzia di eventuale diniego alla definizione delle liti pendenti. Si tratta di una scadenza che non è stata prorogata dai provvedimenti intervenuti per l’emergenza epidemiologica, con la conseguenza che se entro tale data non sarà notificato alcun provvedimento, la definizione è perfezionata.
Il diniego deve essere formalizzato in un provvedimento, adeguatamente motivato da notificare al contribuente secondo le ordinarie regole. Si tratta di un atto impugnabile entro 60 giorni dalla notifica.
Il ricorso avverso il diniego va proposto dinanzi allo stesso giudice presso il quale la lite è pendente.
L’impugnazione del diniego, qualora la controversia risulti non definibile, vale come istanza di trattazione del processo rimasto sospeso per effetto del deposito della domanda di definizione. Ove il giudice confermasse la non definibilità della lite, il giudizio originariamente instaurato proseguirà normalmente.

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi  29 07 2020
Norme e Tributi Plus 29 07 2020



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