[17/08/20]

Segnalazioni antiriciclaggio, in calo quelle dei professionisti

a cura di Laura Ambrosi e Antonio Iorio

Pubblicato su Il Sole 24 Ore - Norme e Tributi, Norme e Tributi Plus, del 17 agosto 2020

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Riciclaggio sempre più nel mirino. Crescono le segnalazioni di operazioni sospette: nel primo semestre di quest’anno è aumentato il numero totale rispetto allo stesso periodo del 2019. Diminuiscono,invece, quelle effettuate dai professionisti. Complice verosimilmente, anche il lockdown. È quanto emerge dalla recentissima newsletter della Unità di informazione finanziaria della Banca di Italia. L’Uif ha, infatti, rilevato 53.027 segnalazioni a fronte delle 51.168 del primo semestre dell’anno scorso, ma quelle dei professionisti sono scese da 2.553 a 1.730 (-32,2%).

L’obbligo

La segnalazione di operazioni sospette è una delle attività più delicate cui è chiamato il professionista, sia per le conseguenze che possono derivare al cliente, sia per i rischi cui si va incontro in caso di omissione. Devono comunicare le operazioni sospette all’Uif i seguenti professionisti, sia che svolgano l’attività in forma individuale, associata o societaria:

- iscritti nell’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e dei consulenti del lavoro;
- ogni altro soggetto che rende i servizi forniti da periti, consulenti e altri soggetti che svolgono in maniera professionale, anche nei confronti dei propri associati o iscritti, attività in materia di contabilità e tributi, compresi associazioni di categoria di imprenditori e commercianti, Caf e patronati;
- i revisori legali e le società di revisione legale con o senza incarichi di revisione legale su enti di interesse pubblico o su enti sottoposti a regimi intermedio.

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi  17 08 2020
Norme e Tributi Plus 17 08 2020



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