[05/11/20]

Un'idea per usare la blockchain nella tutela del diritto d'autore

a cura di Cristina Bellomunno e Lorenzo Camiltotti

Pubblicato su Wired.it del 4 novembre 2020

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La blockchain (letteralmente “catena di blocchi“) viene in soccorso delle idee e di tutti gli “autori” che, con essa, hanno uno strumento in più per tutelare la propria opera nel caso in cui dovesse essere oggetto di contenzioso, a patto però di pensarci prima. Nata nel 2008, è uno strumento che si sta diffondendo con rapidità e promette significativi vantaggi anche per le startup e le piccole e medie imprese, anche grazie ai suoi costi contenuti.

Tramite una rete informatica di nodi, consente di gestire e aggiornare, in modo immutabile e sicuro, un registro contenente dati e informazioni in maniera aperta, condivisa e distribuita senza la necessità di un’entità centrale di controllo. In Italia la blockchain ha visto un riconoscimento normativo con l’articolo 8 ter del decreto Semplificazioni (dl. 14 /12/18, n. 135, convertito in legge con la legge 11/2/19, n. 12). 

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